Francesco Pulejo
Performance

5 segnali che il tuo sito sta frenando la tua attività

Sito lento, invisibile su Google, illeggibile dal telefono: i cinque segnali più comuni che un sito sta facendo perdere clienti — e cosa si può fare per ciascuno.

Francesco PulejoPubblicato il 8 agosto 20263 min di lettura

Un sito che non funziona raramente lo dice apertamente. Non arriva un avviso: semplicemente, i contatti che potevano arrivare non arrivano. Questi sono i cinque segnali che incontro più spesso quando analizzo il sito di un'attività — e per ognuno, cosa si può fare.

1. Si carica lentamente

Fai questa prova ora, dal telefono, con la connessione dati: quanti secondi passano prima di poter leggere e cliccare? Se la risposta è "troppi", buona parte dei visitatori se n'è già andata — le persone abbandonano le pagine lente, e Google lo sa, tanto da considerare la velocità nei suoi criteri di posizionamento.

Le cause tipiche: immagini enormi mai ottimizzate, temi e plugin accumulati negli anni, hosting economico e sovraffollato. La buona notizia: la velocità è quasi sempre recuperabile, e a volte senza rifare tutto.

2. Dal telefono è inutilizzabile

La maggior parte delle visite oggi arriva da smartphone. Se per leggere il tuo sito bisogna zoomare, se i pulsanti sono minuscoli o il menu non si apre, stai chiedendo ai tuoi potenziali clienti uno sforzo che i tuoi concorrenti non chiedono.

Un sito non "compatibile" con il telefono: progettato prima di tutto per il telefono. La differenza si vede — e si misura.

3. Su Google non ti trova nessuno

Cerca su Google il tuo servizio più la tua zona — "idraulico Monza", "commercialista Verona". Se non compari nelle prime posizioni (e nemmeno nelle prime pagine), per chi cerca è come se non esistessi.

Le cause possono essere tecniche (struttura confusa, pagine che Google non riesce a leggere, lentezza) o di contenuto (testi che non usano le parole che i clienti cercano davvero). Un'analisi seria distingue le due cose prima di proporre qualsiasi intervento — diffida di chi promette "prima posizione garantita" senza nemmeno aver guardato il sito.

4. È fermo da anni

Ultima notizia del 2021, listino vecchio, orari sbagliati, la pagina "News" vuota. Un sito abbandonato comunica una cosa sola: trascuratezza. E il visitatore, senza volerlo, la proietta sul resto dell'attività.

Spesso il sito è fermo perché aggiornarlo è complicato: serve chiamare qualcuno anche per cambiare una data. È un problema di strumenti, non di volontà — un sito ben fatto si aggiorna da soli, in pochi minuti, senza toccare il codice.

5. Non ti porta contatti

Il segnale più importante, e il più ignorato. Il sito riceve visite ma il telefono non squilla? Le cause più frequenti: non è chiaro cosa offri, non è chiaro perché sceglierti, e soprattutto non è chiaro cosa deve fare il visitatore — chiamare? scrivere? prenotare? Un sito efficace accompagna verso un'azione precisa, in ogni pagina.

E se non sai quante visite ricevi né quanti contatti genera, questo è il segnale zero: senza misurare, ogni discussione sul sito è a occhi chiusi. Esistono strumenti di statistica rispettosi della privacy che rispondono a queste domande senza tracciare le persone.

Da dove cominciare

Se ti sei riconosciuto in uno o più segnali, il primo passo non è "rifare il sito": è capire quali di questi problemi ti stanno costando di più e cosa serve per risolverli — a volte basta un intervento mirato, a volte conviene ripartire da zero. È esattamente il tipo di analisi da cui parte ogni mio progetto.

CondividiLinkedInWhatsApp

Tag: velocità · SEO · mobile · restyling

Continua a leggere

Articoli correlati

Newsletter

Un'idea utile ogni tanto. Niente spam.

Articoli su siti web, web app, e-commerce e visibilità online. Puoi disiscriverti quando vuoi.