5 segnali che il tuo sito sta frenando la tua attività
Sito lento, invisibile su Google, illeggibile dal telefono: i cinque segnali più comuni che un sito sta facendo perdere clienti — e cosa si può fare per ciascuno.
Un sito che non funziona raramente lo dice apertamente. Non arriva un avviso: semplicemente, i contatti che potevano arrivare non arrivano. Questi sono i cinque segnali che incontro più spesso quando analizzo il sito di un'attività — e per ognuno, cosa si può fare.
1. Si carica lentamente
Fai questa prova ora, dal telefono, con la connessione dati: quanti secondi passano prima di poter leggere e cliccare? Se la risposta è "troppi", buona parte dei visitatori se n'è già andata — le persone abbandonano le pagine lente, e Google lo sa, tanto da considerare la velocità nei suoi criteri di posizionamento.
Le cause tipiche: immagini enormi mai ottimizzate, temi e plugin accumulati negli anni, hosting economico e sovraffollato. La buona notizia: la velocità è quasi sempre recuperabile, e a volte senza rifare tutto.
2. Dal telefono è inutilizzabile
La maggior parte delle visite oggi arriva da smartphone. Se per leggere il tuo sito bisogna zoomare, se i pulsanti sono minuscoli o il menu non si apre, stai chiedendo ai tuoi potenziali clienti uno sforzo che i tuoi concorrenti non chiedono.
Un sito non "compatibile" con il telefono: progettato prima di tutto per il telefono. La differenza si vede — e si misura.
3. Su Google non ti trova nessuno
Cerca su Google il tuo servizio più la tua zona — "idraulico Monza", "commercialista Verona". Se non compari nelle prime posizioni (e nemmeno nelle prime pagine), per chi cerca è come se non esistessi.
Le cause possono essere tecniche (struttura confusa, pagine che Google non riesce a leggere, lentezza) o di contenuto (testi che non usano le parole che i clienti cercano davvero). Un'analisi seria distingue le due cose prima di proporre qualsiasi intervento — diffida di chi promette "prima posizione garantita" senza nemmeno aver guardato il sito.
4. È fermo da anni
Ultima notizia del 2021, listino vecchio, orari sbagliati, la pagina "News" vuota. Un sito abbandonato comunica una cosa sola: trascuratezza. E il visitatore, senza volerlo, la proietta sul resto dell'attività.
Spesso il sito è fermo perché aggiornarlo è complicato: serve chiamare qualcuno anche per cambiare una data. È un problema di strumenti, non di volontà — un sito ben fatto si aggiorna da soli, in pochi minuti, senza toccare il codice.
5. Non ti porta contatti
Il segnale più importante, e il più ignorato. Il sito riceve visite ma il telefono non squilla? Le cause più frequenti: non è chiaro cosa offri, non è chiaro perché sceglierti, e soprattutto non è chiaro cosa deve fare il visitatore — chiamare? scrivere? prenotare? Un sito efficace accompagna verso un'azione precisa, in ogni pagina.
E se non sai quante visite ricevi né quanti contatti genera, questo è il segnale zero: senza misurare, ogni discussione sul sito è a occhi chiusi. Esistono strumenti di statistica rispettosi della privacy che rispondono a queste domande senza tracciare le persone.
Da dove cominciare
Se ti sei riconosciuto in uno o più segnali, il primo passo non è "rifare il sito": è capire quali di questi problemi ti stanno costando di più e cosa serve per risolverli — a volte basta un intervento mirato, a volte conviene ripartire da zero. È esattamente il tipo di analisi da cui parte ogni mio progetto.
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